Lago di Garda

unico al mondo

Il lago di Garda fa parte di quell’ampia zona climatica che comprende la Pianura Padana e le prime valli alpine e che denota un clima temperato-continentale, ma che localmente manifesta condizioni notevolmente mitigate dalla massa d’acqua: questo clima può definirsi sub-mediterraneo.

La piovosità è ben distribuita, con un minimo relativo di precipitazioni in inverno, mentre l’estate può essere  interrotta da intensi temporali. In inverno le temperature sono più miti  rispetto alle zone circostanti, mentre le nebbie solo in poche occasioni riescono a invadere il basso lago.

 

Sulle rive non si presentano quasi mai condizioni di gelo, che si sono verificate eccezionalmente solo nel 1709.

Il Garda è un lago orientato da nord a sud verso la Pianura Padana, quindi molti venti tipici sono il risultato di una differenza di condizioni atmosferiche tra basso e alto lago, generando correnti che al mattino  scendono dai monti verso la pianura e  il pomeriggio risalgono verso nord.

La strettoia formata dal bacino dell’alto lago  condiziona lo spirale dei venti, molti dei quali sono periodici o perfino giornalieri.
Il succedersi delle glaciazioni e dei disgeli contribuì  inizialmente, a formare una vegetazione simile a quella europea continentale.

In seguito ad un’alluvione avvenuta nel VII secolo, il limite della foresta si alzò e la vegetazione lacustre cominciò a caratterizzarsi in modo diverso: aumentando  le specie coltivate, tipiche ancora oggi del lago di Garda (in particolare il castagno, la vite, l’olivo ed i cereali).

Grazie  al clima sub-mediterraneo sulle coste, ad alpino nei monti che lo circondano.
aumentarono  anche in maniera significativa,  le varietà delle specie selvatiche, rendendo il Lago di Garda  eccezzionale dal punto di vista botanico.